Viaggio in Val di Fassa - Trentino


Sommario


Introduzione

La Val di Fassa è una regione racchiusa tra Moena e Canazei, vicina a Bolzano → Mappa

Appena arriverete nella valle vi ritroverete immersi nel verde, a passeggiare in piccole cittadine con costruzioni in legno, prati erbosi, vallate e con una vista mozzafiato sulle montagne intorno.

E’ un luogo in cui avrete a disposizione numerose attività, organizzazione perfetta, aria buona, ottimo cibo e viste stupende.

Se poi state cercando itinerari a piedi tra le montagne con pranzi nei rifugi e panorami mozzafiato, siete nel posto giusto.

In Val di Fassa sono presenti tantissime attività organizzate, soprattutto per famiglie con bambini. In aggiunta vi sono tanti itinerari da poter percorrere a piedi, da soli e senza nessun pericolo. I rifugi dove arriverete sono solitamente di facile accesso e ben organizzati. Le funivie vi porteranno all’altitudine giusta per iniziare le vostre passeggiate o semplicemente per poter godere di aria e di una visuale stupenda.




Quando Partire

Il periodo migliore per visitare la Val di Fassa è fine Giugno, Luglio e le prime settimane di Settembre. Cercate di evitare Agosto quando tutte le strutture si riempiono, con costi elevati, e le passeggiate diventeranno affollate con il rischio di rovinare l’atmosfera. Non ha infatti prezzo rimanere in mezzo alla foresta in totale tranquillità e in assoluto contatto con la natura.

In particolar modo noi siamo stati, per due anni consecutivi, il primo weekend di Settembre e ci siamo trovati benissimo, potendo usufruire di sconti delle strutture alberghiere e di passeggiate semi deserte, ma senza rinunciare alle attività e agli eventi di fine estate.




Quanto rimanere



Suggerisco di rimanere 3 massimo 4 notti. In questo modo avrete due/tre giornate piene per godersi camminate impegnative e almeno due mezze giornate per escursioni più leggere.

Quindi un finesettimana lungo (venerdì e lunedì di ferie) è perfetto per godersi a pieno questo posto meraviglioso.




Come arrivare

Sicuramente la macchina è molto importante perchè permette di arrivare alla base delle funivie o delle città da cui partono i principali percorsi. Ovviamente esiste anche un servizio treno e bus che funziona molto bene, ma ha degli orari fissi che potrebbero risultare essere scomodi.

Le strade per arrivare non sono le solite stradine di montagne pericolose ma sono strade perfettamente tenute, che percorrono la vallata e in cui si può guidare in comodità e tranquillità.


ATTENZIONE:

All’ingresso e all’uscita di ogni cittadina vi sono degli autovelox. State attenti a non superare mai i 50 km/h.




Dove Alloggiare

Geograficamente parlando la cittadina che si trova al centro della Val Di Fassa è POZZA DI FASSA. Mi sento di consigliarla soprattutto perchè è la cittadina più vicina per tutte le escursioni più interessanti. Tuttavia va detto che le altre città (Moena, Vigo, Campitello e Canazei) distano davvero molto poco tra loro, pertanto non risulta essere un problema in termini di tempo e km da percorrere.


Noi siamo stati in due hotel differenti a Pozza di Fassa:


Consiglio fortemente di alloggiare in un hotel in cui sia presente una SPA (compresa nella tariffa) anche se piccola. Infatti dopo una camminata impegnativa durante il giorno, è essenziale potersi rilassare con una SPA nel pomeriggio. Fa la differenza.




Dove Mangiare a Pozza di Fassa





Un posto tra tutti è sicuramente Le Giare a Pozza di Fassa. Uno dei migliori ristoranti che abbia provato nella zona. Essendo sempre pieno, vista la grande qualità dei piatti, conviene prenotare. Molti vengono qui per la pizza ma a mio avviso i piatti migliori sono quelli della tradizione. Imperdibile il dolce al cioccolato. Qualcosa di commovente. Prezzi giusti (20€ per un piatto unico - cena completa).

Per pranzo invece consiglio La Malga Aloch che si trova 10-15 min a piedi dal centro. Chiedete informazioni se non la trovate, la conoscono tutti. E’ una vera malga di montagna ma con la grande comodità di trovarsi vicinissimo al centro. In questo modo vi farete una leggerissima passeggiata nel verde prima di mangiare.




Come strutturare la giornata

Come detto precedentemente le attività organizzate in Val di Fassa sono tante e avrete solo l’imbarazzo della scelta. Il sito ufficiale: http://www.fassa.com/ è fatto veramente molto bene e vi darà tutte le informazioni che cercate.

La giornata tipica prevede una sveglia abbastanza presto: per le 8 circa, una ricchissima colazione completa di tutto (non fatevi mancare nulla mi raccomando), e il primo spostamento in macchina al luogo dove comincia la vostra escursione.

Ora, se come noi farete in modo di arrivare per pranzo ad un rifugio non avrete problemi di cibo, altrimenti dovrete organizzarvi per comprare dei panini da portare con voi.

Non dimenticate comunque di portarvi sempre almeno un piccolo snack da mettere in tasca. E’ fondamentale fare in modo di non rimanere mai senza energie, perchè magari impiegherete più tempo del previsto per arrivare al rifugio a pranzo.

Basta quindi avere sempre con sè un pretezel, della frutta secca o della cioccolata. La frutta secca è un’ottima scelta poichè ha la caratteristica di conservarsi per molto tempo ad ogni temperatura e rilascia molta energia, avendo un elevato apporto calorico. Attenzione invece alla cioccolata o altri cibi che potrebbero sciogliersi facilmente al calore.

Ricordatevi di organizzare l’escursione per tempo, avendo più o meno in mente tempi di percorrenza e difficoltà. Lungo i sentieri ci sono molti cartelli con indicazioni affidabili che vi daranno idea sui tempi per raggiungere la vostra meta. I tempi sono abbastanza affidabili anche se ovviamente dipende dal vostro grado di allenamento e da quanto spesso vi fermerete.

Per quanto riguarda invece la difficoltà basterà calcolare l’altitudine a cui vi trovate (basta fare attenzione a cartelli sulle facciate dei rifugi o sparsi nelle vicinanze) e l’altitudine della vostra meta (anche questa indicata nei cartelli). E’ chiaro che se dovrete fare 800 m di dislivello il percorso sarà in salita e sicuramente impegnativo. Mettetelo in conto nella programmazione del vostro percorso.




Cosa portare

E’ di fondamentale importanza avere l’attrezzatura giusta per la montagna. Può fare la differenza.

Non mi dilungherò su una lista completa di cosa mettere nella valigia ma mi concentrerò su cosa portare con sè durante le escursioni/camminate.

Il mio consiglio è di andare per tempo da decathlon e comprare tutto l’occorrente.

In aggiunta molti portano con sé i bastoni da passeggio e uno zainetto.

Sui bastoni da passeggio non mi esprimo, sono sicuramente molto comodi ed aiutano molto soprattutto con le salite, eppure personalmente mi piace avere le mani libere mentre passeggio quindi non li ho usati.

Per quanto riguarda lo zaino a mio avviso è superfluo se usate il portaborraccia a tracolla e se vi annodate la felpa e la giacca anti-vento alla vita.

Pertanto il nostro equipaggiamento è stato il seguente:

Scarpe, pantaloni e maglietta di decathlon. Portaborraccia e boraccia da 600 ml. Felpa di pile e giacca anti-vento annodate alla vita da mettere al volo anche mentre si cammina. Amuchina spray, fazzoletti e della frutta secca da mettere nella tasca della giacca anti-vento così da non dare fastidio.

In questo modo eravamo perfettamente ecquipaggiati senza avere problemi e troppe cose pesanti da portare. E’ stato un vero piacere muoversi in questo modo.




Come strutturare il viaggio



Il viaggio potrebbe essere strutturato nel seguente modo:





Itinerari Consigliati

Di seguito alcuni itinerari che abbiamo percorso e che mi sento di consigliare:


Rifugio Del Principe


Commenti:

Si tratta di una bellissima passeggiata anche se abbastanza impegnativa che tuttavia vi lascerà senza parole e vi darà una grandissima soddisfazione. Uniche due pecche la presenza di molta gente lungo il cammino e dal secondo tratto la vegetazione inizia a scomparire a favore della sola roccia. Consigliato per la vista stupenda dai monti, per i tanti rifugi e per i ghiacciai in cima che da soli valgono tutta la scarpinata.




Valle Del Duron


Commenti:

Personalmente è uno dei giri che più ci è piaciuto. Completamente immersi nella natura e senza quasi nessuno intorno. Non è troppo faticoso se si fanno le opportune pause. Unico neo il rifugio micheluzzi si raggiunge troppo presto lasciando 1 ora prima di pranzo.





Rifugio Alpe del Tires


Commenti:

Tra tutti gli itinerari fatti questo risulta essere il migliore. Abbiamo incontrato asinelli, mucche highlander, marmotte, cavalli, abbiamo goduto di un sole che illuminava le vette. Abbiamo camminato tanto senza mai stancarci troppo. Abbiamo mangiato in un rifugio a 2400 m. E’ indubbiamente il percorso che più di qualunque altro suggerisco di fare.





Valle San Nicolò - Strada dei Russi


La passeggiata Strada dei Russi - Val San Nicolò è un itinerario ad anello, con inizio e fine al parcheggio Saùch (1.770 m). Si rientra in paese a piedi, in macchina o con il trenino (a pagamento, servizio attivo solo in estate).

Il nome deriva dal fatto che, a costruirla negli anni della Prima Guerra Mondiale, furono i prigionieri di guerra russi. Lasciata la macchina al parcheggio di Saùch (a pagamento) si risale la stretta fascia boscata che nasconde la strada sulla sinistra orografica della valle. L’andamento è vario ed alterna tratti pianeggianti a salite mai impegnative. Queste ultime si superano senza fatica anche grazie all’ottima ombreggiatura delle conifere che accompagnano tutto il percorso. Allorché ci si imbatte nel segnavia n. 641 per il Lach de Lauscel (Lagusel) si va a sinistra ad attraversare con comoda passerella il ruf de Sèn Nicolò entrando ancora nel bosco verso sinistra. Si scende leggermente, si esce in una pietraia alluvionale attraversando quindi il letto del Giaf, un rigagnolo che può ingrossarsi pericolosamente in caso di temporali estivi. Per un tratto pianeggiante ci si raccorda alla strada sterrata che risale quest’ultimo tratto della Val San Nicolò. Si va a sinistra scendendo verso la Baita Ciampié (ristoro, m 1.826) per poi proseguire su strada asfaltata fino al parcheggio di Saùch (ore 2.00).

Commenti:

Simpatica come mini escursione iniziale. Niente di eccezionale ma piacevole




Lago di Carezza


Bellissimo laghetto che incrocerete lungo la strada. Perfetto da visitare prima di andarsene visto che sta sulla strada del ritorno per Bolzano.

E’ gestito molto bene e quando sarete arrivati ci sarà un comodissimo parcheggio. Cercate di non arrivare troppo tardi (prima delle 11) in modo da evitare i pullman di turisti stranieri. Molto simpatico il giro a piedi del lago di circa 15-20 min.





Buffaure


Da Pozza di Fassa prendere la funivia che vi porta sulla cima. Potete prendere andata e ritorno per 15€. La tratta comprende anche la seggiovia. Il primo tratto è piacevole e vi porterà in una bella vallata con un rifugio. E’ un posto particolarmente adatto ai bambini, poichè vi sono molti giochi e percorsi tematici. Si prosegue invece con la seggiovia fino alla cima. La vista è stupenda. Troverete un ulteriore rifugio. Proseguite alle spalle del rifugio lungo la sella per arrivare alla cima che troverete. Il momento è stupendo. Per tornare potete tranquillamente andare a piedi fino al rifugio iniziale (30-40 min di camminata in discesa) e poi proseguire con la funivia.




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